Che cos’è la capillaroscopia
La capillaroscopia periungueale è un esame semplice, ripetibile, non doloroso e non invasivo ampiamente utilizzato per lo studio dei piccoli vasi sanguigni (capillari) a livello della plica ungueale delle mani perché in questa sede i capillari sono orientati parallelamente rispetto alla superficie cutanea e sono generalmente ben osservabili. Grazie a queste caratteristiche l’esame può essere eseguito su adulti e bambini.
Come si esegue la capillaroscopia
La capillaroscopia si esegue con il paziente in posizione seduta con il palmo della mano appoggiato sul piano di osservazione. Sulla cute della zona periungueale si applica una goccia di olio che serve a migliorare la visibilità dei capillari. In seguito, si utilizza uno strumento dotato di una lente d’ingrandimento che consente un’osservazione accurata dei capillari. Attualmente, lo strumento più diffuso è il videocapillaroscopio che utilizza una sonda ottica messa a contatto con la cute. L’ingrandimento generamente utilizzato è di 200 volte (200x). Questo strumento è collegato a un computer e le immagini dei capillari sono visualizzate sullo schermo. È quindi possibile salvare le immagini in modo che possano essere poi studiate.
Capillaroscopia e fenomeno di Raynaud
I quadri capillari che si possono osservare a livello delle mani sono ben codificati sia nel soggetto sano (quadro normale), sia nei pazienti con sclerosi sistemica (scleroderma pattern) e in quelli con malattie dello “scleroderma spectrum” (per esempio connettivite mista o dermato/polimiosite). I parametri che possono essere valutati con la capillaroscopia sono la trasparenza della cute, la visibilità del plesso venoso, la struttura e la disposizione architettonica dei capillari, il numero, il diametro e la forma dei capillari e le caratteristiche del flusso ematico. In particolare, alcuni di questi parametri come la diminuzione del numero di capillari per mm e la presenza di megacapillari (capillari molto ingranditi) sono utili per la diagnosi precoce di malattie dello scleroderma spectrum e importanti per il monitoraggio della malattia. Questo esame è indicato nei pazienti con il fenomeno di Raynaud (sintomo caratterizzato dal cambiamento di colore delle dita che diventano bianche, blu e/o rosse in seguito ad emozioni e ai cambiamenti di temperatura). In questi pazienti la capillaroscopia è utile per la diagnosi differenziale tra le forme di fenomeno di Raynaud primarie (isolate) e quelle secondarie a malattie reumatiche dello “scleroderma spectrum”.
Capillaroscopia e sclerosi sistemica
La capillaroscopia consente di fare una diagnosi precoce delle forme secondarie insieme a esami del sangue specifici come gli autoanticorpi (anticorpi antinucleo e anti-antigeni nucleari estraibili). La malattia in cui i quadri capillaroscopici sono meglio descritti è sicuramente la sclerosi sistemica. Il quadro capillaroscopico sclerodermico è caratterizzato da megacapillari, diminuzione del numero di capillari e piccole emorragie. Il fenomeno di Raynaud è spesso il sintomo di esordio di questa patologia ed è per questo che la capillaroscopia periungueale delle mani è considerata un esame importante per la diagnosi precoce. La capillaroscopia periungueale è ormai riconosciuta come un esame fondamentale tanto da essere inserita tra i criteri classificativi per la sclerosi sistemica stilati dalla società europea e americana di reumatologia. Recentemente molti studi hanno dimostrato l’importanza di questa metodica nel valutare la progressione della sclerosi sistemica a livello microvascolare, sistemico e la risposta al trattamento. Inoltre, questo esame è utile nei pazienti con dermatomiosite perché le immagini osservate variano in base alla fase di attività della malattia.


